I re di Francia si unirono alle crociate cattoliche contro i Catari per esercitare il controllo sul sud-ovest del territorio. La monarchia mirava a riprendere i confini dell’impero conquistato da Carlomagno nell’VIII secolo.
Quattro famiglie di vassalli – i Toulouse, Trencavel, Aragon e Foix – cedettero terre e beni personali.
La contea di Tolosa – compresa un’ampia lingua di terra lungo la riva del Rodano – fu istituita dallo stesso Carlomagno nel 778. Nella gerarchia feudale, il conte di Tolosa rispondeva direttamente al rappresentante del Re di Francia nell’area occidentale, l’Aquitania; ma la prosperità del sud lo rese indifferente agli eventi e alle decisioni che venivano prese a Parigi.
Nel 1209, quando arrivarono i Crociati, Raimondo VI era conte di Tolosa. La viscontea di Carcassonne-Béziers-Albi, su cui regnava la famiglia Trencavel, era meno ricca ma non molto più piccola del territorio di Tolosa.
I Trencavel dovevano fedeltà al conte di Tolosa, e riuscirono a mantenere l’indipendenza mettendo questi contro Pedro II d’Aragona – cognato di Raimondo VI.
La regione governata da Pedro, l’Aragona, si estendeva nell’odierna Spagna, lungo le pareti rocciose dei Pirenei. La contea di Foix, anche se in teoria vassalla di Pedro II, teneva d’occhio le schermaglie e le tregue nella pianura sottostante dall’alto dell’inespugnabile fortezza sui Pirenei, finché non fu chiamata in causa...